Il campionato che sta per chiudersi verrà ricordato come uno dei più combattuti degli ultimi anni, soprattutto per la corsa al vertice che ha visto protagoniste tre squadre sopra tutte: Team JHZ, Livorno e Phoenix Esports. Tre filosofie diverse, tre percorsi differenti, un unico obiettivo: lo scudetto.
Il Team JHZ ha costruito il proprio trionfo sulla continuità. Non sempre spettacolare, ma quasi sempre efficace. Nei momenti decisivi ha alzato il livello, dimostrando maturità e sangue freddo. La coppia Scarlata–Didiano è stata il simbolo della stagione: gol pesanti, leadership e presenza costante nei big match. Quando la pressione si è fatta insopportabile, i JHZ hanno risposto con vittorie sporche, rimonte e colpi da grande squadra. Anche quando la “paura di vincere” sembrava affiorare, come nel pareggio contro il CSKALC, è arrivato il segnale dei campioni: resistere, restare lì, colpire al momento giusto. Lo scatto decisivo è arrivato nello scontro diretto contro il Livorno, vinto con personalità. Da lì in poi, la vetta non è più stata messa in discussione.
Il Livorno, invece, ha vissuto una stagione di grande qualità ma con qualche rimpianto di troppo. Per lunghi tratti è sembrata la squadra più solida del torneo: organizzazione, equilibrio e la capacità di colpire anche senza il proprio bomber titolare. Le vittorie contro le dirette concorrenti avevano lanciato un segnale chiaro. Tuttavia, nel momento clou, sono arrivati quei pareggi e quelle sconfitte che hanno cambiato il destino del campionato. Il pareggio interno contro il CSKALC e il ko contro i Mastini hanno pesato come macigni. Fino all’ultimo i toscani hanno provato a restare agganciati, ma il passo falso nello scontro diretto ha consegnato il titolo ai rivali. Resta una stagione di altissimo livello, ma con l’amaro in bocca di chi ha accarezzato il sogno fino alla fine.
I Phoenix Esports sono stati forse la squadra più imprevedibile delle tre. Capaci di dominare negli scontri diretti – come nel netto 3-0 inflitto al Livorno – e allo stesso tempo di frenare contro avversari sulla carta inferiori. La qualità non è mai mancata: Lello, Kolm e Wizla hanno acceso il campionato con giocate decisive e prestazioni da copertina. Per diverse giornate sono sembrati pronti al sorpasso, ma l’incostanza è stata il vero limite. Ogni volta che la vetta sembrava a portata di mano, è arrivato un pareggio inatteso o una sconfitta evitabile. Il talento li ha portati stabilmente sul podio, ma la continuità che ha premiato il Team JHZ è mancata proprio nei momenti chiave.
Alla fine, il campionato ha premiato la squadra più continua.
Il Livorno ha dimostrato di poter lottare fino all’ultimo respiro.
I Phoenix hanno acceso la corsa con fiammate di puro spettacolo.
Tre protagoniste, tre storie intrecciate, un titolo deciso dai dettagli. E se questo è stato solo l’inizio di una rivalità destinata a durare, la prossima stagione promette scintille.Lo staff ringrazia tutte le squadre e i player per l’impegno e la passione dimostrata durante tutta la stagione.
È stato un campionato intenso e spettacolare: il merito è vostro.